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Incontri d'Autore: sabato 25 ottobre presentazione "Non sei tu l’Angelo Azzurro" di Bruno Babando alla Libreria dell'Arco di Chieri
Lunedì 20 Ottobre 2008 09:12

Non sei tu l'Angelo AzzurroGiunta alla terza edizione, la rassegna, organizzata dall’Associazione culturale Il Camaleonte e inserita nell’ambito della manifestazione Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura (promossa dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani), consiste in una serie di presentazioni che si terranno da ottobre a maggio presso la Libreria dell’Arco di Chieri. Dedicati ad alcuni scrittori membri della giuria e del comitato d’onore dell'ottava edizione di InediTO 2009 - Premio Letterario Città di Chieri e Colline di Torino, gli incontri, si propongono di far conoscere gli autori al pubblico attraverso la presentazione delle loro opere più recenti.

 

 

INCONTRI

 

OTTOBRE

Sabato 25 - ore 17.30: Bruno Babando, Non sei tu l’Angelo Azzurro. Una tragedia del Settantasette torinese (Edizioni Marco Valerio). Giornalista e scrittore torinese, è autore di numerosi saggi su Torino e le sue trasformazioni. Tra le sue ultime pubblicazioni: Torino, provincia di Milano (Marco Valerio, 2007), I ragazzi dello zoo di Torino (Leonardo Facco Editore, 2008), Gregge senza Agnelli (Leonardo Facco Editore, 2008). Interviene Giuseppe Cerchio (vicepresidente Consiglio provinciale di Torino).

Non sei tu l’Angelo Azzurro
Torino. 1977. Primo ottobre. Pochi minuti prima di mezzogiorno. Il corteo di Lotta Continua scatena l'assalto all'Angelo Azzurro, un bar del centro. Roberto Crescenzio brucia vivo. Morirà dopo due giorni di agonia. Dove sono i protagonisti di quelle ore convulse? Documenti inediti, fotografie uscite dagli archivi, interviste e atti giudiziari ricostruiscono, dopo trent'anni, la tragedia che segna la fine del Movimento studentesco e la nascita del terrorismo.

 

NOVEMBRE

Sabato 22 - ore 17.30: Giovanni Monaco e Manlio Bichiri, La moltiplicazione del morto (Robin Edizioni).

Giornalista e scrittore, Giovanni Monaco ha alle spalle diverse collaborazioni giornalistiche con «Il Giornale», «Il Sole 24 Ore». E’ direttore del mensile «Però» e della casa editrice «Comunicando Editore». Insieme a Bichiri ha già pubblicato Omicidio al Grande Fratello (Ananke, 2006). Manlio Bichiri è poeta e scrittore. Ha pubblicato il poema Pietre Scisse e i drammi in versi S/Oggetto e Romanza sono state messi in scena al Piccolo Regio e al Teatro Juvarra di Torino.

La moltiplicazione del morto
Torino, anni Ottanta. L’attore Leone Agosti è sospettato dell’omicidio di Guido Bosco, suo conoscente. A sorpresa, la sorella del morto lo ingaggia come investigatore perché scopra la verità o magari faccia da capro espiatorio. Nel corso dell’indagine Leone scopre che il morto aveva vissuto diverse vite nascondendosi dietro identità fittizie. Sotto gli occhi dell’improvvisato ma scrupoloso detective, il morto, letteralmente, si moltiplica, complicando di molto un mistero già fitto.

Sabato 29 - ore 17.30: Salvatore Perna, Palestra di cervelli. Scuola: cultura o culturismo. Problemi di offerta formativa (Edizioni Marco Valerio).

Preside dell’istituto “A. Monti” di Chieri, nella sua ultratrentennale attività nella pubblica istruzione ha maturato esperienze e competenze in qualità di Docente, Dirigente scolastico e Dirigente tecnico. Tra i suoi precedenti lavori: Il difficile mestiere di padre (1980), Feudalesimo (1981), Saper vivere l'umano in una dimensione divina (1982).

Palestra di cervelli. Scuola: cultura o culturismo. Problemi di offerta formativa
Se fare l'insegnante vuol dire sollevare cervelli, sicuramente il sollevamento pesi oggi è molto più gravoso che in passato, perché, oltre al cervello dei discenti, un insegnante si ritrova spesso a sollevare anche quello delle loro famiglie e della società in cui vivono. I dodici Problemi di Offerta Formativa, che nel libro si snodano tra calembour ideologici, tra il serio e il faceto, e che sfiancano anche il docente più palestrato, con i purtroppo ben noti risvolti di "burn-out", sono l'onere di una professione che sta perdendo sempre più il suo onore e fanno della scuola una vera e propria... palestra di cervelli.

 

GENNAIO

Sabato 24 - ore 17.30: Giorgio Ballario, Morire è un attimo (Edizioni Angolo Manzoni).

Giornalista, ha lavorato per l’agenzia di stampa Agi, è stato corrispondente per vari quotidiani nazionali e redattore del settimanale «Il Borghese». Dal 1999 lavora a «La Stampa». Morire è un attimo, pubblicato nel 2008, è il suo primo romanzo.

Morire è un attimo
Due misteriosi omicidi scuotono Massaua. Siamo nel 1935, le tensioni internazionali crescono e l'Italia di Mussolini si prepara alla guerra contro l'Abissinia. Un noto imprenditore e un impiegato di banca vengono trovati entrambi decapitati a pochi giorni di distanza. I sospetti si concentrano sugli agenti del Negus etiopico Hailé Selassié, coinvolti qualche settimana prima in sanguinosi scontri alla frontiera. A indagare è il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini, che non si fa convincere da facili soluzioni e batte piste alternative.

Sabato 31 - ore 17.30: Giovanna Ioli, Giramondo (Viennepierre).

Saggista e critica letteraria. Ha insegnato negli Stati Uniti alla Princeton University. Per la casa editrice milanese Viennepierre Edizioni dirige le collane di narrativa e di poesia e ha scritto diversi saggi. Tra le sue pubblicazioni Montale (Salerno Editrice, 2002), Buzzati (Mursia, 1988), Eugenio Montale, le laurier e il girasole (Slatkine, 1987).

Giramondo
Tra allegria, punte di sarcasmo e disincanto, Giovanna Ioli continua il viaggio iniziato in «A giro», muovendosi in uno spazio dove fotografia e letteratura rappresentano un’idea di bellezza che si è impressa in modo indelebile nel paesaggio. Dalla Sicilia alla Polinesia, dalla valle del Reno ai Caraibi, da Firenze agli Stati Uniti, l’io narrante, che veste i panni dell’inetto per temperamento e dell’ingenuo per vocazione, guarda le cose che lo circondano alla ricerca di un’anima nascosta e restituisce loro la voce, perché possano ancora ricordare.


FEBBRAIO

Sabato 7 - ore 17.30: Andrea Monticone, Il falsario di Porta Palazzo (Il Punto Piemonte Bancarella).

Giornalista e scrittore, caporedattore di Torino Cronaca, ha collaborato con «Torino Sera», «Il sole 24Ore-Nord Ovest»,«Libero» e il settimanale «Il Borghese». Il falsario di porta palazzo, pubblicato nel 2008, è il suo primo romanzo.

Il falsario di porta palazzo
Chi è veramente l’uomo che fabbrica e vende documenti fasulli nel cuore del quartiere multietnico di Porta Palazzo? Quali misteri nascondono i phone center di Torino? Per il tenente dei carabinieri Gabriele Sodano una corsa contro il tempo per salvare la vita di una ragazzina rapita all'uscita da scuola, ma anche l’inizio di un’indagine mortale che lo porterà a incrociare le strade dei fondamentalisti islamici e di una donna bellissima e misteriosa, a conoscenza di troppi segreti. In una Torino nera e sfuggente, dove nulla è mai come sembra e su cui pare stagliarsi l’ombra lunga e minacciosa di Al Qaeda, una storia dal ritmo incalzante e dal sapore amaro.

Sabato 28 - ore 17.30: Roberto Capra, Sei zero nove bis. In difesa di un uomo (Comunicando Editore).

Avvocato penalista in Torino dal 1999 e segretario della Camera Penale “Vittorio Chiusano”. Sei zero nove bis. In difesa di un uomo, pubblicato nel 2008, è il suo primo romanzo, vincitore di InediTO 2008 - Premio Letterario Città di Chieri, sezione Narrativa-Romanzo.

Sei zero nove bis. In difesa di un uomo
Torino, agosto 2005: l’avvocato Fornari decide di accettare la difesa di un uomo scomodo accusato di violenza sessuale su una ragazzina. Il De Angeli è infatti un imprenditore torinese, politico di lungo corso, ex democristiano, che ha navigato nelle acque della Prima Repubblica, sopravvivendo con metodi più o meno leciti. La sua scelta di difendere un uomo che viene visto dall’esterno non solo come un violentatore, ma anche come un rivale politico, gli procurerà una serie di attacchi che lo metteranno a dura prova. La Torino olimpica diventa teatro di una storia processuale che esalta la voglia del protagonista di opporsi alla logica dei processi fatti fuori dalle aule giudiziarie e della possibilità di strumentalizzare la vita di un uomo.